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I limoni rovinano lo smalto dei denti?

Salve, sto facendo una cura con i limoni: Bevo acqua tiepida e succo di limone ogni mattino. Ne trovo molto giovamento, ma ho letto che "i mangiatori di limoni" rischiano danni allo smalto. Ormai sono al secondo mese circa di trattamento e mi chiedo cosa posso fare, che accorgimenti usare per evitare danni ai denti, nonostante la cura mi faccia bene per altro, e quindi non vorrei smettere. Grazie, GS

Il succo di limone ad alta concentrazione acida mordenza lo smalto, e agisce per un processo simile all'acido ortofosforico che i dentisti usano per mordenzare un dente prima di applicare la plastica adesiva. Non abbia in antipatia gli acidi perché l'acido più importante della vita, che di chiama acido desossiribonucleico (DNA), le ha trasmesso l'informazione genetica della mamma. Visto che le limonate sono la sua passione odierna, potrebbe fare un gargarismo di acqua e bicarbonato di sodio. Basta anche un pizzico di polverina sulla lingua per tamponare l'acido, come le potrà raccontare il primo studente di liceo che incontrerà per la strada. Buona fortuna!

Dott. S. Carpinteri

Questa è una delle risposte date alla domanda “I limoni rovinano lo smalto dei denti?” presente su Dentisti-Italia.it.

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Riempire gli spazi vuoti riporta alla buona funzionalità di tutto il cavo orale e anche ad una postura ottimale, dato che il rapporto tra mascella e mandibola e il giusto allineamento delle arcate regola anche l’equilibrio del corpo.

Inoltre, se in bocca ci sono pochi denti, questi dovranno sopportare tutte le pressioni tensorie destinate invece a distribuirsi su tutta l’arcata dentale, con ripercussioni sul menisco temporo-mandibolare e possibili mal di testa, disturbi oculari, uditivi, articolari, insonnia. Anche l’igiene orale è a rischio perché il dente adiacente allo spazio si può inclinare e cambiare la modalità in cui le arcate occludono. Nello spazio si possono così depositare residui di cibo favorendo la carie e infezioni gengivali. A volte, il fatto stesso di avvertire un vuoto, porta ad usare un gruppo di denti, lontani da esso, anteriorizzando la masticazione (si finisce per masticare solo su un lato o con i denti davanti). Il risultato è che alcuni denti sono oberati da superlavoro e altri si atrofizzano. Entrambi rischiano di cadere. Pertanto, si dovrebbero sostituire il più possibile i denti mancanti. In genere si preferisce un ponte fisso alle protesi parziali, ritenute scomode. Il ponte è possibile nei casi di edentulismo lieve, poiché deve poggiare su denti esistenti che vengono incapsulati e diventano supporto dei denti che andranno ad occupare gli spazi. Lo svantaggio è che si deve sacrificare l’integrità dei denti adiacenti che vanno ritoccati con le frese. Vi sono anche dei ponti adesivi che richiedono un procedimento meno invasivo e più veloce, tuttavia rappresentano una soluzione precaria che non offre la stessa sicurezza dei denti fissi. In alternativa, al posto di protesi e ponti, si possono inserire gli impianti, attraverso viti di titanio innestate chirurgicamente nelle ossa. Queste diventano di fatto le radici dei nuovi denti che vengono avvitati. I tempi non sono veloci, tuttavia l’operazione chirurgica a cui ci si sottopone è davvero poco invasiva e sia la resa estetica che la funzionalità sono ottime.

L’implantologia è progredita notevolmente ed è ora possibile rigenerare l’osso anche nei casi in cui mancava da tempo, grazie all’inoculazione del fattore di rigenerazione delle piastrine (prp), in modo da creare un impianto dove sarebbe stato impensabile. Il rapporto qualità-prezzo è piuttosto equilibrato. Se il problema sono i denti mal allineati, per raddrizzarli sarebbe meglio correre ai ripari in fase di crescita, poiché i denti possono essere guidati gradualmente verso il corretto allineamento tramite apparecchi ortodontici, ora anche invisibili e metal free. Per tutti, in presenza di patologie o meno, valgono due regole fondamentali: igiene orale quotidiana e alimentazione sana, quest’ultima utile anche per il benessere in generale. I denti vanno spazzolati almeno dopo ogni pasto principale con uno spazzolino a setole medie e arrotondate e dentifricio al fluoro. Colluttori e filo interdentale sono anch’essi strumenti indispensabili per la pulizia dentale. Le bevande zuccherate vanno drasticamente ridotte, così pure alcol, caffè, the scuro e tabacco. Il consumo dei dolci dovrebbe essere minimo e comunque i residui delle merendine, se non rimossi, possono far proliferare batteri e germi sicuramente cariogeni. Lo spazzolino da denti va sostituito ogni due mesi al massimo. D’obbligo la visita dal dentista e soprattutto la pulizia dentale professionale presso l’igienista, che va effettuata due volte l’anno. In questo modo si possono prevenire placca, tartaro e carie, causa di tante infezioni del cavo orale che possono trasformarsi in patologie ancora più serie, incluso la caduta dei denti. In questi casi, che non richiedono ancora l’intervento diretto del dentista, siamo esclusivamente noi gli artefici della nostra salute dentale.

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